Isola di Murano Venezia

Isola di Murano Venezia

Divisa in nove isolette, attraversata da un ampio canale, Murano è l’isola del vetro soffiato: una tradizione antica, tuttora vivissima, che ha visto impegnate in questa magica lavorazione intere generazioni di muranesi. Amuranium, il suo antico nome, le venne assegnato dai profughi di Altino, scampati alle invasioni barbariche, in ricordo di una porta della loro città di origine.

 L’isola di Murano Venezia

Murano richiama visitatori da tutto il mondo incuriositi dalle creazioni artistiche dei maestri vetrai che aprono abitualmente le porte delle loro botteghe. I segreti del mestiere, tradizionalmente tramandati di padre in figlio e gelosamente custoditi dalle famiglie più importati, venivano tutelati attraverso sanzioni che vietavano l’esercizio ai non iscritti all’Arte.

I segreti del mestiere, tradizionalmente tramandati di padre in figlio

La fiorente industria del vetro, concentrata a Murano sin dal Medioevo, e la conseguente importanza economica, le conferirono un prestigio tale da godere di una certa indipendenza rispetto alle altre isole di Venezia. Con l’editto dogale promulgato dal Doge Tiepolo nel 1291, l’isola di Murano Venezia venne dichiarata vera e propria area industriale divenendo ben presto anche la capitale della produzione vetraria mondiale.

Chiamata anche l’isola “dei fuochi”, presenta numerose fornaci che in passato furono trasferite da Venezia allo scopo di limitare i rischi di incendio nella città.

A Palazzo Giustiniani, un tempo prestigiosa sede dei Vescovi di Torcello, il museo presenta una ricchissima collezione di oggetti e vetri decorati prodotti dal XV sec. ai giorni nostri, testimonianze dei mutamenti del gusto e dello stile, della sperimentazione di nuove tecniche, di una tradizione a cui l’isola deve la propria ricchezza e notorietà.
A poca distanza dal museo, la Basilica dei Santi Maria e Donato rappresenta uno dei migliori esempi di stile veneto-bizantino: interessanti le decorazioni esterne dell’abside e, all’interno, i mosaici del pavimento con motivi ornamentali che risalgono all’epoca della costruzione della basilica (1140). Delle originali decorazioni interne rimane un mosaico bizantino mentre la lunetta sopra la porta del Battistero fa da cornice a un dipinto di L. Bastiani (1484).

La Basilica dei Santi Maria e Donato a Murano

L’isola è raggiungibile con i mezzi pubblici dell’ACTV, sia da Piazzale Roma che dalle Fondamenta Nuove.

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